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giovedì 21 aprile 2011

Vivai DOC - Torino: MATTIA ARAMU (1995) - Italia



nome: MATTIA
cognome: ARAMU

data di nascita: 14 maggio 1995
luogo di nascita: Cirié - Torino [Piemonte - ITALIA]

ruolo: Trequartista / seconda punta
piede preferito: sinistro

Altezza: 180 cm
Peso: 67 kg

squadra attuale: TORINO FC (Allievi Nazionali, Girone A)
numero di maglia # 10


Mercoledì 20 aprile 2011 è iniziato il “Torneo delle Nazioni” per la
Nazionale Italiana Under 16, importante manifestazione giovanile
internazionale giunta all’ottava edizione e ‘parallela’
al “Trofeo Città di Gradisca-Nereo Rocco”,
dedicato alle squadre di club - categoria Allievi.

Gli ‘Azzurrini” selezionati dal CT Antonio Rocca presentano una formazione leggerina per quanto concerne l’aspetto fisico ma molto talentuosa sul piano strettamente tecnico, basti pensare alla presenza dei centrocampisti Leonardo Capezzi (nato a Figline Valdarno e militante nella Fiorentina)
e Marco Di Benedetto (Pescara), del gioiello bresciano Lorenzo Tassi (promosso capitano per l’occasione, anche in virtù della sua militanza 
con i ragazzi di maggiore età dell’Under 17 di Pasquale Salerno)
o del funambolico Emanuele Rovini.

In questo contesto non sfigurano affatto i colpi ad effetto di Mattia Aramu, trequartista classe 1995 militante come fuori-quota negli Allievi Nazionali 
del Torino 2010-2011 di mister Moreno Longo. Classico numero dieci 
di qualità superiore alla media dei coetanei, il giovane talento piemontese si disimpegna con disinvoltura anche nel ruolo di seconda punta o di attaccante esterno, a suo agio soprattutto in presenza di un centravanti prestante e capace di aprirgli gli spazi, dove può imperversare liberamente con il suo delicato piede mancino e la visione di gioco di cui è naturalmente dotato. 
Il fisico asciutto e slanciato (180 x 67) lo rende un interessante prototipo di uomo tra le linee del calcio moderno, prezioso anche tatticamente grazie ad una duttilità ed una maturità di buon livello. Il pezzo forte del suo repertorio 
è senz’altro l’abilità nei calci piazzati, con cui riesce a mandare in rete con relativa facilità i compagni di squadra o a finalizzare direttamente in caso 
di distanza congrua dalla rete avversaria.

La presenza di Aramu nelle selezioni azzurre è diventata una piacevole consuetudine nell’ultimo biennio: convocato già nel 2009 per il tradizionale “Torneo Giovanile di Natale” di fine dicembre, nell’estate dell’anno successivo il suo nome figurava tra le “Giovani Speranze” dell’Under 15 e nei successivi raduni dell’Under 16 agli ordini di Rocca. Il tecnico castrovillarese lo aveva aggregato anche al gruppo che nello scorso febbraio è volato in Algarve 
(Portogallo) per il Torneio da Federação Holandesa, ma il baby-granata 
è stato costretto da un fastidioso ed evitabile infortunio (procurato… nell’hotel del ritiro!) a guardare da lontano i compagni sfiorare una vittoria finale 
tutto sommato meritata.

Originario di Ciriè come il difensore Marco Chiosa (fresco di contratto triennale, firmato insieme al compagno Umberto Miello, classe 1992),
il piccolo Mattia riuscì a farsi notare sin da bambino sgambettando tra i Pulcini dell’ASD Leini Calcio 1907, società piemontese di provincia.
Il suo approdo nel capoluogo è un altro merito ascrivibile all’illuminata coppia di vecchie glorie del Toro, la ‘premiata ditta’ formata da Antonio Comi 
e Silvano Benedetti, responsabili del settore giovanile e sempre attenti 
nel monitorare i prospetti più talentuosi del bacino regionale.
Queste le parole di Silvano nell’aprile 2010:
“Appena lo abbiamo visto, a soli otto anni, abbiamo subito fatto di tutto per portarlo da noi ed è stato difficilissimo battere la concorrenza della Juve.
Si vedeva già allora che si trattava di un ragazzo dai numeri importanti, 
ma se nel tempo è riuscito a migliorarsi è merito soprattutto di una personalità positiva e di una famiglia seria e intelligente come quella 
in cui sta avendo la fortuna di crescere Mattia”.


Con la gloriosa e un po’ ingombrante casacca granata sulle spalle, Aramu non ci ha messo molto a confermare gli scout-report entusiastici sul suo conto: miglior giocatore della X Edizione del “Torneo Vincenzo Fazzino” in quel 
di Palermo nel 2007, analogo premio conquistato nella XI Edizione del “Memorial Niccolò Galli”, laddove fu il trascinatore agli ordini di mister Coppola dei ragazzi che regolarono la Fiorentina dopo un’appassionante finale (6-3 dopo i calci di rigore) e capocannoniere della III Edizione del
“Torneo Silvio Piola” disputatosi a Vercelli nel 2010 con 8 reti siglate, due delle quali nel vittorioso atto conclusivo per la compagine di Moreno Longo contro il Genoa (3-1 il risultato: una splendida punizione per sbloccare il punteggio e un preciso diagonale di sinistro a trafiggere l’incolpevole Secondelli dopo appena nove minuti dall’inizio del match, prima di pennellare un altro calcio piazzato dai quaranta metri per smarcare davanti al portiere 
il compagno Alex Noro).

Le sue qualità balistiche si erano già potute apprezzare nella stagione
2007-2008, quando nei Giovanissimi Regionali del Torino riuscì a mettere insieme la bellezza di 75 reti tra il campionato e i vari tornei di categoria 
a cui prese parte la squadra.

L’anno scorso si è confermato a livelli piuttosto alti con i Giovanissimi Nazionali di mister Roberto Fogli, straordinari nel primo scorcio stagionale (dominatori del Girone A con 67 punti in ventisei giornate, con il robusto contributo di tredici reti e i consueti, numerosi assist assicurati dal leader tecnico: Mattia Aramu, appunto) ma sfortunati protagonisti nella Fase Finale: dopo aver liquidato l’Albinoleffe nei sedicesimi con un secco 3-0 all’andata (tripletta da urlo per Mattia sul campo dei bergamaschi) e un comodo 2-0 casalingo, i giovani del Toro sono stati beffati dal Livorno negli ottavi, con i toscani capaci di vincere in casa 2-1 al ‘Campo Sportivo Priami’ il 23 maggio per poi centrare un colpaccio esterno sette giorni più tardi, 0-1 all’Agnelli.

L’indubbia delusione è stata sicuramente smaltita alla luce della prestigiosa partecipazione alla Manchester Premier Cup 2010, una sorta di ‘Mondiale per club Under 15’ in cui il Torino ha difeso i colori italiani come unica rappresentante della Penisola, al cospetto delle più grandi potenze giovanili mondiali. I ragazzi di Fogli hanno vinto in Abruzzo la Fase Preliminare Nazionale, sbarazzandosi del Milan (2-0, marcatori Aramu e Capello, un punteggio che ha reso prezioso il successivo 0-0 contro il Bari) e i laziali della Polisportiva Vigor Perconti (1-0, ancora una rete decisiva per Mattia), capaci 
a loro volta di eliminare le ben più quotate Inter e Siena. Indimenticabile, soprattutto, la finale-derby vinta sulla Juventus e disputata al ‘Campo Sportivo De Cecco’ di Città Sant’Angelo, conclusasi sul 4-3 a seguito dei calci 
di rigore (Barreca, Ientile, Aramu ed Errore i realizzatori dal dischetto).

Sbarcati in Inghilterra sulle ali dell’entusiasmo, i baby-granata hanno pagato lo stress psico-fisico a cui non sono mai stati sottoposti nelle loro piccole carriere (problema atavico per le formazioni giovanili italiane, spesso incapaci di fronteggiare con armi pari gli avversari nonostante un valore complessivo tecnicamente non inferiore), affrontando sei partite in quattro giorni dopo una stagione piuttosto logorante. Inserito in un girone di ferro, il Torino ha perso entrambe le sfide del 4 agosto contro i messicani del Pachuca (1-3 il punteggio a favore dei futuri finalisti, sconfitti solo dal Barcellona di Sergi Samper)
e i francesi del Paris Saint-Germain (0-1), prima di soccombere il giorno seguente contro il tignoso Newcastle United (altro 0-1) e centrare una vittoria di consolazione ai danni del Shillong Lajong FC (3-0), la simpatica compagine indiana proveniente dal lontano Meghalaya. Dopo lo sfortunato ko subito 
dal Werder Brema (1-2, ma senza sfigurare), i granata hanno battuto 1-0 
i Sutherland Sharks australiani, chiudendo la suggestiva avventura 
con un dignitoso quindicesimo posto nella classifica complessiva finale.

Il 2010-2011 sembra essere altrettanto foriero di soddisfazioni per il talentuoso trequartista ciriacese: il Torino Allievi è attualmente al comando del
Girone A, con due punti di vantaggio sui cugini bianconeri e cinque lunghezze in più del Genoa, mentre il mese scorso ha raggiunto la finale del
dall’Inter di coach Giorgio Gatti.

Nel frattempo, gli sforzi di Mattia Aramu saranno tutti concentrati nel succitato "Torneo delle Nazioni", in cui l’Italia si sta rendendo protagonista di un promettente cammino. Dopo il pareggio nel match d’esordio a Gradisca d’Isonzo contro la Russia (1-1, nonostante una bella rete in progressione 
di Tassi su lancio del pescarese Di Benedetto per l’illusorio vantaggio al tredicesimo minuto), gli ‘Azzurrini’ hanno centrato una doppia vittoria contro Israele (sofferto 2-1 in quel di Miren, con lo stesso subentrante Aramu 
a pareggiare l’iniziale gol avversario con una delle sue solite punizioni chirurgiche, prima che Rovini s’inventasse nei minuti di recupero una grande giocata personale, dribblando tre avversari per poi trafiggere in diagonale il portiere Gall) ed i padroni di casa sloveni (1-0, il milanista Andrea Petagna a decidere l’incontro su invito da calcio d’angolo di Tassi e approfittando 
di una clamorosa disattenzione della difesa slava). Nella semifinale di domani pomeriggio l’Italia scenderà in campo a Vipava contro la vincente del girone B, il Montenegro, cercando di proseguire degnamente sulla strada di un difficile successo nel torneo che manca ormai dal 2008, quando le reti di Pettinari e del casertano Marcello Trotta (quest’ultima nei supplementari, 
2-1 il risultato) decisero l’atto conclusivo contro la Croazia allo Stadio ‘Gino Colaussi’.

Ecco gli Azzurrini a disposizione di Antonio Rocca
[nelle foto, i due giocatori del Pescara
finiti nel mirino di Marotta e Paratici per il futuro della Juventus:
Inoltre, l'interessante esterno di spinta atalantino Luca Barlocco
e il gigante Francesco Pacini,
capace di attirare le attenzioni di Chelsea e Manchester City,
lo stesso club che è da mesi sulle tracce 
dell'altro gioiellino granata Vittorio Parigini]:

1- LUCA SAVELLONI (Delfino Pescara) – 1995 – P 
2- ALESSANDRO BUSINARO (Inter) – 1995 – D *
3- LUCA BARLOCCO (Atalanta) – 1995 – D 
4- EDOARDO RONCA (Chievo) – 1995 – D 
5- LUIGI LUCIANI (Sampdoria) – 1996 – D 
6- ALBERTO GRASSI (Atalanta) – 1995 – C
7- LORENZO TASSI (Brescia) – 1995 – C 
8- LEONARDO CAPEZZI (Fiorentina) – 1995 – C 
9- ANDREA PETAGNA (Milan) – 1995 – A 
10- EMANUELE ROVINI (Empoli) – 1995 – A 
11- MARCO DI BENEDETTO (Delfino Pescara) – 1995 – C 
12- FRANCESCO PACINI (Empoli) – 1995 – P 
13- FILIPPO COSTA (Chievo) – 1995 – D
14- CRISTIAN GALLIANI (Milan) – 1996 – D
15- MATTIA ARAMU (Torino) – 1995 – C
16- NICOLÒ FAZZI (Fiorentina) – 1995 – C
17- VITTORIO PARIGINI (Torino) – 1996 – A
18- TIBERIO VELOCCI (Genoa) – 1995 - A

* sostituisce l’infortunato ALESSIO ROMAGNOLI (Roma) - 1995

*** aggiornamento

21 Aprile 2011, 16:00 Vipava (Slo)
ITALIA - MONTENEGRO 4-5 d.c.r. (1-1)
marcatori: 17' Nedovic (M) - 56' Tassi (I)

ITALIA: Savelloni, Businaro, Galliani, Costa (Parigini), Grassi, Tassi, Capezzi, Aramu, Petagna, Rovini, Di Benedetto (Velocci).
All. Rocca.
MONTENEGRO: Kordic, Kaluderovic, Sarkic, Baosic, Jovanovic, Boljevic, Krstovic, Kosovic, Boskovic, Nedovic, Grbovic.
All. Kovacevic

Italia choc: va ko ai rigori col tignoso Montenegro e per il terzo anno consecutivo non raggiunge l'atto conclusivo del Torneo delle Nazioni.
Non basta un secondo tempo di grande carattere per raddrizzare una partita segnata da una grave indecisione dell'estremo azzurro. Dopo una lunga fase di studio, a metà tempo gli azzurrini infatti vanno sotto a causa del gol di Nedovic, che approfitta di un' errata valutazione di Savelloni.
Il portiere, nel tentativo di dare palla a Tassi, innesca di fatto gli attaccanti ospiti con Grbovic che serve al centro Nedovic bravo ad eludere il ritorno del portiere e confezionare l'1-0. I montenegrini, già partiti con l'intento di coprirsi e affidarsi al contropiede, serrano ancor di più le fila impedendo ai ragazzi di Rocca di prendere velocità. La compagine italiana è troppo lenta e poco ispirata. La reazione è affidata ai piedi di Tassi, chiamato ad accendere il gioco e mettere in velocità i rapidi e fantasiosi Rovini e Di Benedetto. Ma di fatto nel primo tempo l'under 16 non va oltre due conclusioni dalla distanza del talento bresciano. Nella ripresa il ct azzurro prova a mescolare le carte e in effetti l'Italia riesce finalmente ad essere più incisiva. Al 12' il pareggio. Petagna fugge sulla destra e centra per Velocci: la conclusione è respinta dal portiere, ma irrompe Tassi che di prima intenzione piazza sotto l'incrocio di destro.
C'è dunque tempo per provare a completare l'opera. E l'Italia in effetti prova a vincere, come dimostrano le due occasionissime costruite dopo il 20': clamorosa la doppia chance sventata da Kordic che si supera dapprima su Tassi e poi Rovini. Il miracolo già confezionato dagli azzurrini nel girone contro Israele però non si ripete. Si va ai tiri dal dischetto: fatali gli errori di Tassi e Petagna, che si fanno parare le loro conclusioni, il Montenegro è in finale per la prima volta nella storia del Nazioni.

Semifinali
ITALIA - MONTENEGRO 4-5 dcr
CROAZIA - SLOVENIA 2-0
29' Kolar - 30' Mandic

Finali
Finale 3°-4° posto
23 Aprile 2011, 13:00 Rence (Slo)
ITALIA - SLOVENIA 3-1
marcatori: 2' Aramu (I) - 10' Capezzi (I) - 22' Mancinger (S) - 49' Rovini (I)

FINALISSIMA
23 Aprile 2011, 16:00 Gradisca d'Isonzo - Stadio G.Colaussi
MONTENEGRO - CROAZIA 1-0
34' Jovanovic
MONTENEGRO: Kordic, Kaluderovic (Jankovic), Sarkic, Baosic, Jovanovic, Boljevic (Lalosevic), Krstovic (Cadenovic), Kosovic, Boskovic, Nedovic (Toskic), Grbovic. All. Kovacevic.
CROAZIA: Livakovic, Jedvai, Pejic, Milic, Viduka, Crncevic (Bajic), Kolar (Dangubic), Mandic, Biljan, Klapan, Majstorovic. All. Gudelj.

Il Montenegro iscrive per la prima volta il proprio nome nell'Albo d'oro del Torneo delle Nazioni di Gradisca. Finale equilibrata, quella del "Colaussi",
con un primo tempo soporifero ma una ripresa di grandi emozioni.
I nipotini di Savicevic vincono grazie a una difesa blindata e una grande coesione. Il derby dei Balcani - bello non solo per intensità ma anche per fair play - era anche la sfida fra i due gioiellini Kolar (Croazia) e Kosovic (Montenegro). Sfida molto equilibrata nella prima frazione, con rare occasioni di rendersi pericolose per le due squadre anche se i croati controllano maggiormente l'iniziativa e i montenegrini si affidano più che altro al contropiede. Alla fine sblocca Jovanovic poco prima del riposo, con una magistrale punizione mancina che si infila dove non batte il sole:
i 'Sokoli' (falchi) sono avanti. Nella ripresa il copione non cambia: il Montenegro fa dell'organizzazione difensiva (e della maggiore potenza fisica) uno dei propri punti di forza e la Croazia fa difficoltà ad innescare le sue punte. Ci riesce al 9', quando dopo un buco di un difensore montenegrino, Klapan va sul fondo e centra sul secondo palo dove l'accorrente Mandic spreca però malamente calciando sul fondo. La pressione dei croati cresce notevolmente e la gara finalmente si infiamma. Dopo il 15' arrivano due occasioni ancora più nette: dapprima ancora Mandic centra il palo con Kordic battuto. Poi l'estremo montenegrino è prodigioso nel salvare prima su Crnevic (rasoiata dal limite) e poi sul tentativo di tap-in ravvicinato di Kolar e Klapan, avventatisi sulla respinta. La Croazia deve ovviamente esporre il fianco al contropiede ospite, ed è clamorosa l'occasione fallita da Kosovic: innescato da una grande apertura alla cieca di Boljevic, ignora un compagno meglio piazzato e calcia alle stelle possibile gol-partita. La Croazia continua a pigiare sull'accelleratore nel tentativo disperato di rientrare: dapprima il tiro-cross di Klapan coglie la traversa, poco dopo Jedvai da un cross dalla destra incorna con ottima scelta di tempo ma la sfera finisce alta. Sull'ennesimo rovesciamento di fronte, Lalosevic apre per Kosovic che tocca intelligente al centro per Jankovic ma la conclusione a botta sicura è murata.
Non c'è più tempo, esplode la festa dei ragazzi di Podgorica:
il Montenegro è campione del 'Nazioni 2011'.

Per quanto riguarda il TROFEO ROCCO,
l'EMPOLI di capitan Daniele Rugani
ha scritto per la prima volta nella storia il proprio nome
nel novero dei vincitori.

ALBO D’ORO 

Trofeo Nereo Rocco: 1986 Milan; 1987 Milan; 1988 Lazio;
1989 Real Madrid (Spagna); 1990 Argentinos Juniors (Argentina);
1991 Fiorentina; 1992 Real Madrid (Spagna);
1993 Argentinos Juniors (Argentina);
1994 Colo Colo (Cile); 1995 Argentinos Juniors (Argentina);
1996 Argentinos Juniors (Argentina); 1997 Goldfields Accra (Ghana);
1998 San Paolo (Brasile); 1999 Cruzeiro (Brasile);
2000 Inter; 2001 Slovenia; 2002 Cruzeiro (Brasile); 2003 Corea del Sud;
2004 Atletico Mineiro (Brasile), 2005 Juventus;
2006, 2007, 2008: Atletico Mineiro (Brasile),
2009 Milan, 2010 Colo Colo (Cile),
2011 EMPOLI

Torneo delle Nazioni: 2004 e 2005 Italia,
2006 Croazia, 2007 e 2008 Italia,
2009 Croazia, 2010 Messico,
2011 MONTENEGRO


Marco Oliva per FUTBOLANDIA DREAMIN'

domenica 6 marzo 2011

Trofeo Città di Arco - Torneo Beppe Viola 2011 - Dopo la Viareggio Cup, l'Inter domina anche in Trentino ed ottiene un successo che mancava da dodici anni nel proprio palmarès


Il Torneo Città di Arco - Beppe Viola, conosciuto anche come Torneo Arco 
di Trento, è un torneo calcistico a cui partecipano formazioni giovanili di tutta Italia e di tutto il mondo. Ha cadenza annuale e la sua prima edizione 
fu organizzata nel 1972 da Franco Viola, ex allenatore e poi dirigente
dell'Olimpia Calcio, e fu vinta dalla squadra giovanile dell'Hellas Verona.
Il torneo è organizzato dall'Unione Sportiva Arco e si svolge 
nell'omonima città, in provincia di Trento.

2011 - Il calendario delle partite maschili


giovedì 10 marzo 2011, ore 15.00
GIRONE A
GIRONE A
Rovereto - Fucine (s)
Arco - Bolognano
Torino- Arco 11-0
Atalanta - Chievo 2-1
GIRONE B
GIRONE B
Rovereto - Quercia
Malcesine (s)
Lazio - CAI 1-0
Lecce - Fiorentina 0-2
GIRONE C
GIRONE C
Arco - Via Pomerio
Arco - Romarzollo (s)
Roma - Milan 5-1
Parma - Nordsjaelland 3-1
GIRONE D
GIRONE D
Mezzolombardo (s)
Mori (s)
Inter - Rappr. TAA 2-0
Juventus - Napoli 0-2
venerdì 11 marzo 2011, ore 15.00
GIRONE A
GIRONE A
Avio
Limone sul Garda
Chievo - Torino 1-1
Arco - Atalanta 0-5
GIRONE B
GIRONE B
Aldeno
Arco - Via Pomerio
Fiorentina - CAI 1-1
Lazio - Lecce 1-0
GIRONE C
GIRONE C
Riva - 2 Giugno
Dro - Loc. Oltra
Roma - Parma 1-1
Nordsjaelland - Milan 0-1
GIRONE D
GIRONE D
Riva - Viale Rovereto
Ala (s)
Rappr. TAA - Juventus 2-4
Napoli - Inter 0-3
sabato 12 marzo 2011, ore 15.00
GIRONE A
GIRONE A
Arco - Romarzollo (s)IseraAtalanta - Torino 0-2
Chievo - Arco 4-0
GIRONE B
GIRONE B
Riva - 2 Giugno
Ala (s)
CAI - Lecce 2-0
Lazio - Fiorentina 1-2
GIRONE C
GIRONE C
Rivoli Veronese (s)
Mori (s)
Parma - Milan 0-2
Roma - Nordsjaelland 6-0
GIRONE D
GIRONE D
Arco - Via Pomerio
Cavedine
Juventus - Inter 0-1
Napoli - Rappr. TAA 3-1
domenica 13 marzo 2011, ore 10.30
SEMIFINALE
SEMIFINALE
Aldeno
Arco - Via Pomerio
Torino - Roma 2-1
Fiorentina - Inter 0-2
martedì 15 marzo 2011, ore 15.00
FINALE
Arco - Via PomerioTORINO - INTER 1-5

Il calendario delle partite femminili

domenica 13 marzo 2011, ore 14.30
TURNO
ELIMINATORIO
Arco - Via PomerioRoma - Brescia 0-0
Roma - Atalanta 0-1
Brescia - Atalanta 2-1
domenica 13 marzo 2011, ore 14.30
TURNO
ELIMINATORIO
Dro - Loc. OltraComo - Rappr. Under-16 0-1
Como - Torino 0-2
Rappr. Under-16 - Torino 4-1
lunedì 14 marzo 2011, ore 14.30
FINALE 5° POSTO
Arco - BolognanoROMA - COMO 2-5
martedì 15 marzo 2011, ore 10.00
FINALE 3° POSTO
Arco - Romarzollo (s)ATALANTA - TORINO 0-3
martedì 15 marzo 2011, ore 12.15
FINALE 1° POSTO
Arco - Via PomerioBRESCIA - UNDER 16  12-11 dcr (1-1)
TEMPI REGOLAMENTARI = BRESCIA - RAPPRESENTATIVA UNDER 16 1-1 
DOPO I CALCI DI RIGORI = BRESCIA 12 - RAPPRESENTATIVA 11
SEQUENZA RIGORI :
Gasparotti (B) gol, Caneo (R) gol, Baroni (B) gol, Camilli (R) gol, Paganotti (B) parato, Piazza (R) gol), Rolfi (B) gol, Dubbioso (R) gol, Lonati (B) gol, Battocchio (R) palo, Messali (B) gol, Ferretti (R) gol, Azzimonti (B) gol, Rigon (R) gol, Morandi (B) gol, Malatesta (R) gol, Guerrini (B) gol, Somaschini (R) gol, Sartori (B) parato, Gobbi (R) fuori, Chiminelli (B) parato, Aliquò (R) fuori, Gasparotti (B) gol, Caneo (R) gol, Baroni (B) gol, Camilli (R) gol, Paganotti (B) gol, Piazza (R) parato


ALBO D'ORO
Tutti i podii - Torneo Allievi Maschile

2011 1ª INTER
2ª TORINO
3ª FIORENTINA
3ª ROMA


20101ª Roma
2ª Fiorentina
3ª Lazio
3ª Parma
20091ª Atalanta
2ª Fiorentina
3ª Milan
3ª Lazio
20081ª Atalanta
2ª Parma
3ª Juventus
3ª Roma
20071ª Juventus
2ª Milan
3ª Lazio
3ª Chievo
20061ª Atalanta
2ª Juventus
3ª Milan
3ª Lazio
20051ª Roma
2ª Atalanta
3ª Juventus
3ª Canada
20041ª Milan
2ª Roma
3ª Inter
3ª Ajax
20031ª Chievo
2ª Salernitana
3ª Juventus
3ª Lazio
20021ª Milan
2ª Fiorentina
3ª Parma
3ª Napoli
2001
1ª
 Roma
2ª Parma
3ª Lazio
3ª Napoli
2000
1ª
 Milan
2ª Inter
3ª Napoli
3ª Parma
19991ª Inter
2ª Sampdoria
3ª Lazio
4ª Milan
1998
1ª
 Roma
2ª Chievo Verona
3ª Napoli
4ª Inter
1997
1ª
 Napoli
2ª Parma
3ª Torino
4ª Milan
1996
1ª
 Juventus
2ª Torino
3ª Roma
4ª Parma
1995
1ª
 Genoa
2ª Cagliari
3ª Parma
4ª Fiorentina
1994
1ª
 Roma
2ª Milan
3ª Internazionale
4ª Juventus
1993
1ª
 Torino
2ª Juventus
3ª Milan
4ª Brescia
1992
1ª
 Napoli
2ª Juventus
3ª Milan
4ª Torino
1991
1ª
 Juventus
2ª Lazio
3ª Napoli
4ª Torino
1990
1ª
 Fiorentina
2ª Torino
3ª Internazionale
4ª Real Madrid
1989
1ª
 Fiorentina
2ª Sampdoria
3ª Torino
4ª Napoli
1988
1ª
 Milan
2ª Roma
3ª Torino
4ª Fiorentina
1987
1ª
 Fiorentina
2ª Bayern Monaco
3ª Milan
4ª Napoli
1986
1ª
 Milan
2ª Sampdoria
3ª Juventus
4ª Napoli
1985
1ª
 Milan
2ª Roma
3ª Juventus
4ª Verona
1984
1ª
 Juventus
2ª Roma.
3ª Internazionale
4ª V. Don Bosco
1983
1ª
 Juventus
2ª Lazio
3ª Verona
4ª Fiorentina
1982
1ª
 Fiorentina
2ª Ascoli
3ª Rovereto
4ª Olivo - Olimpia
1981
1ª
 Cesena
2ª Fiorentina
3ª Lanerossi Vicenza
4ª Rappr. Trentino A.A.
1980
1ª
 Lanerossi Calcio
2ª Brescia
3ª Cesena
4ª Olimpia
1979
1ª
 Lanerossi Calcio
2ª Bologna
3ª Cesena
4ª Olimpia
1978
1ª
 Bologna
2ª Cesena
3ª Verona
4ª Trento
1977
1ª
 Verona
2ª Bayern Monaco
3ª Fiorentina
4ª Olimpia
1976
1ª
 Fiorentina
2ª Atalanta
3ª Torino
4ª Olimpia
1975
1ª
 Rappr. Lombardia
2ª Rappr. Trentino A. A.
3ª Rappr. Emilia Romagna
4ª Rappr. Veneto
1974
1ª
 Lanerossi Vicenza
2ª Verona
1973
1ª
 Verona
2ª Inter
1972
1ª
 Verona
2ª Inter



N°vittorie
6600px Bianco e Rosso (Croce) e Rosso e Nero (Strisce).png Milan
5
600px Viola con giglio Rosso su sfondo Bianco.png Fiorentina
600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus
600px Giallo e Rosso2.png Roma
3
Lanerossi Vicenza L.R. Vicenza
600px Giallo e Blu (Strisce).png H. Verona
600px Azzurro e Nero (Strisce).png Atalanta
2600px Azzurro con N cerchiata.png Napoli
600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter
1
600px Rosso e Blu (Strisce) con croce Rosso e Giallo.png Bologna
600px Bianco e Nero.svg Cesena
600px Granata con toro Bianco.png Torino
600px Rosso e Blu con striscia Bianco e croce Rossa su sfondo Bianco.png Genoa
600px Giallo e Blu (Bordato).png Chievo



Premi speciali

Dall'edizione del 2000 vengono assegnati premi all'interno del torneo.
  • Capocannoniere
AnnoAtletaSquadra
2000Davide Enna600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter
2001Denis Boshnjaku600px Bianco e Celeste con aquila.svg Lazio
2002Thiago Alves Medeiros600px Bianco e Nero (Croce) e Blu e Giallo (Strisce).png Parma
2003Michele Paolucci600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus
2004Carlo Roberto Giuliani600px Giallo e Rosso2.png Roma
2005Stefano Okaka600px Giallo e Rosso2.png Roma
2006Michele Marconi600px Azzurro e Nero (Strisce).png Atalanta
2007Tomas Terranova600px Bianco e Nero (Croce) e Blu e Giallo (Strisce).png Parma
2008Simone Zaza600px Azzurro e Nero (Strisce).png Atalanta
2009Leonardo Gatto600px Azzurro e Nero (Strisce).png Atalanta
2010Simone Ganz600px Bianco e Rosso (Croce) e Rosso e Nero (Strisce).png Milan

  • Miglior giocatore (Coppa Alberto D'Aguanno)
AnnoAtletaSquadra
2000Salvatore Astarita600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter
2001Alessandro Rosina600px Bianco e Nero (Croce) e Blu e Giallo (Strisce).png Parma
2002Andrea Luci600px Viola con giglio Rosso su sfondo Bianco.png Fiorentina
2003Alessandro Da Cruz600px Granata3.png Salernitana
2004Giulio Molle600px Giallo e Rosso2.png Roma
2005Matteo Scozzarella600px Azzurro e Nero (Strisce).png Atalanta
2006Cristian Pasquato600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus
2007Simone Esposito600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus
2008Lorenzo Galassi600px Bianco e Nero (Croce) e Blu e Giallo (Strisce).png Parma
2009Daniel Kofi Agyei600px Viola con giglio Rosso su sfondo Bianco.png Fiorentina
2010Mirko Barbero600px Viola con giglio Rosso su sfondo Bianco.png Fiorentina


  • Premio Fairplay
Dal 2005 viene assegnato anche il premio al giocatore o alla squadra che si sono particolarmente distinti per fairplay, il premio è intitolato Graziano Vivori, dirigente del Basso Sarcascomparso nel 1995.
AnnoVincitore
2005Dario D'Ambrosio
2006Alessandro Rossi
2007600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter
2008600px Rosso Giallo Rosso e Verde.png JEF United
2009600px Azzurro con N cerchiata.png Napoli
2010600px Giallo e Rosso (Strisce) con Bordo Blu Scuro.png Lecce



PREMI 2010 - Vincitrice: AS ROMA
9 marzo 2010
ROMA - FIORENTINA 1-0
31' Gianmarco Falasca
MIGLIOR PORTIERE: MIRKO PIGLIACELLI - ROMA
MIGLIOR GIOCATORE DELLA FINALE
2 VALERIO VERRE - ROMA
3 RYDER MATOS - FIORENTINA
CAPOCANNONIERE: 4 RETI - SIMONE ANDREA GANZ - AC MILAN


EDIZIONE 2011 -
Torneo Allievi Nazionali

GIRONE A
1ª giornata - 10.03.2011

AtalantaChievo2-1
Cais Davide Gol8'2°t
Forgacs David Gol25'2°t
Lonardoni Francesco Gol10'1°t
TorinoArco11-0
Dominin Alessio Gol1'1°t, Gol7'1°t, Gol21'1°t
Da Silva Barbosa Willyan Gol18'1°t
Noro Alex Gol27'1°t
Coccolo Lorenzo Gol12'2°t, Gol32'2°t
Gyasi Emmanuel Gol15'2°t, Gol20'2°t, Gol24'2°t




2ª giornata - 11.03.2011




ArcoAtalanta0-5
Bani Alberto Gol11'1°t
Forgacs David Gol12'1°t, Gol7'2°t
Mologni Daniele Gol32'1°t
Grassi Alberto Gol22'2°t
ChievoTorino1-1
Bangoura Karba Ismael Gol19'2°t
Fumana Giorgio Gol26'2°t

3ª giornata - 12.03.2011


AtalantaTorino0-2
Da Silva Barbosa Willyan Gol31'2°t
Modini Piergiorgio Gol34'2°t
ChievoArco4-0
Santini Alessandro Gol11'1°t
Irprati Marco Gol2'2°t
Bangoura Karba Ismael Gol26'2°t
Cecco Edoardo Gol33'2°t

Classifica

Pos.SquadraPtGTotaleCasaTrasfertaMiS
VNPGfGsVNPGfGsVNPGfGs
1Torino732101411001101103120
2Atalanta63201731012310050-10
3Chievo43111631105100112-30
4Arco0300302000105002015-50

GIRONE B

1ª giornata - 10.03.2011



LazioC.A.I.1-0
Rozzi Antonio Gol34'2°t
LecceFiorentina0-2
Da Silva de Jesus Jackson Gol1'1°t
Gulin Axel Gol21'1°t

2ª giornata - 11.03.2011



FiorentinaC.A.I.1-1
Da Silva de Jesus Jackson Gol16'1°t
Lukascheuski Christopher Dayan Gol22'2°t
LazioLecce1-0
Vivacqua Francesco Gol34'1°t

3ª giornata - 12.03.2011


C.A.I.Lecce2-0
Arispe Vargas Leandro Alexis Gol18'2°t
Lawreniuk Martin Andres Gol35'2°t
LazioFiorentina1-2
Vivacqua Francesco Gol5'2°t
Belli Francesco Gol11'1°t
Magheri Cosimo Gol35'1°t

Classifica

Pos.SquadraPtGTotaleCasaTrasfertaMiS
VNPGfGsVNPGfGsVNPGfGs
1Fiorentina7321052010112004120
2Lazio63201322013200000-30
3C.A.I.43111321002001112-10
4Lecce03003050010200203-50

GIRONE C

1ª giornata - 10.03.2011


ParmaNordsjaelland3-1
Dickson William Gol20'1°t
Martino Paolo Gol25'1°t, Gol7'2°t



Zinckernagel Philip Gol10'1°t
RomaMilan5-1
Cittadino Andrea [R] Gol su rigore2'1°t, Gol7'1°t, Gol su rigore33'1°t
Piacenza Jacopo Rubens [M] 30'1°t
Pagliarini Francesco [R] Gol4'2°t
Frediani Marco [R] Gol16'2°t

2ª giornata - 11.03.2011


NordsjaellandMilan0-1
Pacifico Davide Gol5'2°t
RomaParma1-1
Ricci Federico Gol10'2°t
Da Silva Lima Wagner Felipe Gol

3ª giornata - 12.03.2011


ParmaMilan0-2
Sansonetti Cristian Gol32'2°t
RomaNordsjaelland6-0
Frediani Marco Gol26'1°t
Pagliarini Francesco Gol6'2°t
Ricci Matteo Gol20'2°t, Gol38'2°t
Spadari Stefano Gol29'2°t
Ferri Jacopo Gol30'2°t

Classifica

Pos.SquadraPtGTotaleCasaTrasfertaMiS
VNPGfGsVNPGfGsVNPGfGs
1Roma7321012221012200000-20
2Milan6320145000002014530
3Parma43111441013301011-30
4Nordsjaelland030031100010100219-50

GIRONE D

1ª giornata - 10.03.2011




InterTrentino Alto Adige2-0
Colombi Matteo Gol9'1°t
JuventusNapoli0-2
Amico Luigi Gol14'2°t, Gol33'2°t

2ª giornata - 11.03.2011



NapoliInter0-3
Belloni Niccolò Gol12'1°t
Mbaye Ibraima Gol29'1°t
Trentino A. AdigeJuventus2-4
Calì Vincenzo Gol23'1°t
Franzoi Davide Gol34'2°t
Padulano Fabio Gol21'1°t, Gol25'2°t
Simunac Stipe Gol33'1°t, Gol9'2°t

3ª giornata - 12.03.2011


JuventusInter0-1
Belloni Niccolò Gol21'1°t
NapoliTrentino A. Adige3-1
Insigne Roberto Gol21'1°t
Raspaolo Simone Gol20'2°t
Fabris Ivano Gol35'2°t
El Bouazzaoui Salah Gol su rigore24'1°t

Classifica

Pos.SquadraPtGTotaleCasaTrasfertaMiS
VNPGfGsVNPGfGsVNPGfGs
1Inter9330060100202004040
2Napoli63201541013410020-10
3Juventus33102450020310042-40
4Trentino A. Adige03003390012400215-50

È Walter Mazzarri l'«Allenatore dei Sogni» 2011

Walter Mazzarri, tecnico che sta guidando il Napoli anche in questa stagione nei quartieri alti della classifica della serie A, è il nuovo «Allenatore dei sogni» nominato dai ragazzi delle sedici squadre che stanno partecipando alla 40ª edizione del torneo internazionale giovanile «Città di Arco – Beppe Viola».
Il concorso, arrivato alla ventesima edizione, è promosso dall’Aiac Regionale del Trentino Alto Adige ed ha visto, da Trapattoni in poi, alternarsi nelle preferenze dei giovani calciatori, che sono chiamati a votare tramite una scheda, i nomi dei più famosi e titolati tecnici italiani. Mazzarri (già secondo classificato nel 2010), che ha totalizzato 112 voti, succede a Massimiliano Allegri (tecnico del Milan), ed ha preceduto Stefano Pioli (71 preferenze), Roberto Donadoni (65), Edoardo Reja (53) e Domenico Di Carlo (40).


SEMIFINALI

domenica 13 marzo 2011, ore 10.30
ARCO (Trento) – 12 marzo: Fiorentina – Inter e Torino – Roma daranno vita domani mattina alle semifinali della 40° edizione del torneo Città di Arco – Beppe Viola, riservato alla categoria Under 16. Un esito niente affatto scontato soprattutto per i granata e per i viola che erano chiamati a vincere lo scontro diretto che li opponeva rispettivamente all’Atalanta ed alla Lazio, che li precedevano in classifica dopo la seconda giornata del torneo.
Missione compiuta per il Torino che, nel finale di una prima frazione di gioco sempre condotta all’attacco, hanno trovato con Da Silva e Modiani i gol della qualificazione. Nella ripresa l’Atalanta non è riuscita a tornare in partita e così gli orobici, grandi favoriti del Girone A, sono stati costretti a fare le valigie.
Stesse dinamiche anche nella partita tra Fiorentina e Lazio che ha visto i viola subito all’attacco ed in gol già all’11’ con Belli. Poi il raddoppio di Magheri al 35’, che ha definitivamente soffocato le velleità della Lazio anche se Vivacqua, all’inizio del secondo tempo, aveva trovato la rete che avrebbe potuto riaprire il match. Così non è stato e quindi viola in semifinale e romani a casa.
Resta da dire che gli argentini del Cai, pur eliminati, hanno finito il loro torneo in bellezza. Sconfitti di misura dalla Lazio, hanno imposto il pari alla Fiorentina e poi nell’ultima giornata hanno battuto il Lecce (gol di Arispe e Lawreniuk) lasciando agli osservatori un buon ricordo delle loro qualità.
Tutto come da copione negli altri due gironi: la Roma, infatti, ha travolto come da pronostico i danesi del Nordsjealland (4-0 con reti di Frediani, Pagliarini, Ricci e Spadari), mentre il Parma, che la poteva impensierire, non ha trovato di meglio che farsi battere da una versione un po’ meno desolante del Milan visto all’opera quest’anno. I gol di Boateng e Sansonetti, comunque, servono solo a salvare la faccia e non a raddrizzare le sorti di un torneo che i rossoneri avevano compromesso fin dalla prima giornata quando erano stati letteralmente travolti dalla Roma.Tutto facile anche per l’Inter cui bastava un pari nello scontro diretto con la Juve per poter passare il turno. I nerazzurri invece hanno addirittura vinto (gol di Belloni al 21’ del primo tempo) contro una Juventus più volonterosa che lucida. Una partita brutta che un arbitraggio troppo fiscale non ha di certo contribuito ad elevare.
Il programma delle semifinali di domani:
ad Aldeno, ore 10.30, Torino – Roma; ad Arco, ore 10.30, Fiorentina – Inter.





Il Torino rimonta la Roma e vola in finale
13 marzo: Chiamatelo «cuore Toro», chiamatelo «bello del calcio», fatto sta che il Torino di mister Longo con una stupenda rimonta manda a casa una comunque bella Roma, che ha la colpa di perdersi sul più bello, guadagnandosi la finale con l'Inter (martedì alle 15 ad Arco ed in diretta RaiSport 1). Sul perfetto manto erboso di Aldeno, davanti ad una tribuna gremita di spettatori (tra cui diversi osservatori), granata e giallorossi si affrontano subito a viso aperto, nonostante l'inevitabile stanchezza per il quarto impegno in meno di 72 ore. Già nei primi minuti non mancano gli spunti da ambo le parti. In particolare è il romano Pagliarini a creare qualche grattacapo alla retroguardia torinese, ma i centrali granata rispondono sempre presente. La prima vera conclusione arriva al 10', quando Spadari costringe il portiere piemontese Gilardi alla deviazione in tuffo. Con l'andare dei minuti la Roma alza sensibilmente il proprio baricentro e al 13' un traversone dalla trequarti di Ceccarelli si trasforma in una palombella che colpisce la parte superiore della traversa. Al quarto d'ora sull'altro fronte, in una delle rare avanzate piemontesi, è Guasi a trovare lo spazio per il cross, che però non trova nessun compagno ben appostato. I capitolini proseguono con le proprie azioni manovrate palla a terra, costringendo il Toro alla difensiva. Al 28' De Marco pesca Terriaca in piena area, il centravanti giallorosso addomestica la sfera e mette in rete, ma il collaboratore sbandiera il fuorigioco che strozza in gola l'urlo dei tifosi romani. Due minuti dopo è ancora Terriaca con un diagonale a mettere paura a Gilardi, con la sfera che passa a pochi centimetri dal palo. Al 33' occasionissima per il Toro, con il portiere romano Proietti Gaffi che deve superarsi per respingere l'incornata di Cibrario. Al 37' schema su corner dei giallorossi e meritato vantaggio: cross di Frediani, torre di Rosato e appoggio in rete di Terriaca.
Dall'intervallo in poi mister Longo comincia ad operare diversi cambi, che a lungo andare diventeranno decisivi. Al 7' della ripresa i giallorossi vanno però vicinissimi al raddoppio, quando Frediani mette in mezzo per Federico Ricci, che da ottima posizione non riesce a deviare in rete. 
Il sacco della porta granata si gonfia poi nuovamente al 12', ma un'altra volta l'autore del gol (questa volta Frediani) viene pescato in offside. 
Lo stesso numero sette giallorosso sfiora poi il sette con una pregevole punizione che mette i brividi ai granata. Le occasioni per la Roma susseguono: al 22' ancora Federico Ricci non riesce a ribadire in rete passaggio di Pagliarini, poi è De Marco a concludere alto. 
Quando la gara sembra saldamente in mano ai giallorossi, succede l'imprevedibile: al 28' il neoentrato Fumana si beve mezza difesa capitolina e con un diagonale fa secco Proietti Gaffi pareggiando il conto. Al 39' altra ghiotta chance per i romani, con Ferri che fallisce il cross per il libero Cittadino. Gol sbagliato, gol subito: al 42', quando lo spettro dei rigori è più vivo che mai, una perfetta punizione a giro di un altro neoentrato, Modini, fa godere il Toro, che resiste anche all'ultimo assalto avversario (Cittadino di testa si mangia il nuovo pari).
Una grande Inter surclassa la Fiorentina

Superiore in tutto, fisicamente, tecnicamente e dal punto di vista tattico, l’Inter si è sbarazzata facilmente della Fiorentina nella semifinale che, sul campo dello stadio di Arco, vedeva opposte le vincitrici del gironi B e D. Il risultato di 2-0, infatti, non rispecchia certo l’andamento di un match a senso unico che i giovani nerazzurri hanno giocato praticamente sempre nella metà campo viola, lasciando agli avversari solo un paio di velleitarie incursioni in avanti senza peraltro mai impensierire una difesa guidata con autorità dall’aitante Donkor. L'Inter vola così in finale, nella quale martedì (ore 15 ad Arco ed in diretta su RaiSport 1) incontrerà il Torino.
Cercando il pelo nell’uovo si potrebbe dire che l’Inter ha corso il solo rischio di tenere in gara gli avversari per una quasi ossessiva ricerca del «gol perfetto» che è comunque un male perdonabilissimo a quest’età. Dopo qualche azione di studio la squadra allenata da Gatti riusciva, già al 10’, a mettere una seria ipoteca sull’esito finale della partita. Garritano, infatti, si lasciava alle spalle tutta la retroguardia viola, dopo un entusiasmante slalom nel cuore dell’area, per poi scodellare dalla linea di fondo un invitante pallone per Monachello che, di testa, non si è fatto pregare. L’Inter, ispirata da un eccellente Andrea Bandini, un terzino dotato di grande personalità e visione di gioco, potrebbe raddoppiare al 27’, ma l’appuntamento è rimandato solo di un paio di minuti. Ancora Bandini poi dialoga con Belloni sulla fascia destra e grande assist per Monachello, la cui girata al volo non dava scampo a Gollini.
La Fiorentina ha cercato di replicare più con l’orgoglio che con il raziocinio, mentre nella ripresa si è praticamente consegnata all’avversario che non ha infierito, anche perché ha forse insistito troppo nel palleggio lezioso in zona gol. Del Piero, uno dei migliori dei suoi, potrebbe calare il tris al 3’ (bella uscita di Gollini), mentre Terrani, al 6’, sfiora il palo con un delizioso pallonetto (e Gollini fuori causa). Ultimo sussulto della partita al 35’ con un ubriacante azione di Gian Marco Gabbianelli salvata in angolo dal portiere. 
Tutto qui: tanta, troppa, Inter per questa Fiorentina.
TORINO - ROMA 2-1
38' Pagliarini Francesco (R) - 73' Fumana Giorgio (T) - 
87' Modini Piergiorgio (T)

FIORENTINA - INTER 0-2


Gatti non si fida del Toro, Longo aspetta il nazionale Gatto

14 marzo - Anche se la maggioranza degli osservatori neutrali assegna i favori del pronostico all’Inter, nei ritiri delle due squadre, che domani daranno vita alla finale dell’edizione n. 40 del torneo internazionale Città di Arco – Beppe Viola, questo argomento è tabù. I nerazzurri, che pure hanno dato vita ad una incredibile prova di forza nella semifinale con la Fiorentina, non si fidano infatti di un Torino che, sul piano dell’agonismo e dell’impegno, è un avversario molto tosto al punto da essere riuscito ad approdare in finale a spese dell’Atalanta (leader del girone del campionato nazionale Allievi di cui fa parte anche l’Inter) e della Roma (campione d’Italia uscente). «Non esistono favoriti in una partita secca e noi non ci sentiamo favoriti – dice il tecnico nerazzurro Giorgio Gatti – e poi, dopo quattro partite in cinque giorni, conteranno molto anche le condizioni fisiche, la brillantezza dei ragazzi delle due squadre che, ad oggi, è la vera incognita. E poi il Torino andrebbe temuto a prescindere: 
è primo in campionato nel suo girone, ed ha eliminato 
l’Atalanta che è prima del nostro, dunque...».
Confermerà la formazione che ha schierato in semifinale?
«Debbo ancora decidere. Per i motivi che le dicevo sopra, preferisco verificare le condizioni della squadra a poche ore dal match, anche se problemi particolari di salute non ce ne dovrebbero essere. 

Tra l’altro, ho a disposizione una rosa forte ed in un torneo che impone impegni ravvicinati è un indubbio vantaggio. L’unico che mi preoccupa è Andrea Bandini...».
Un giovane che potrebbe avere un grande futuro...
«Sì, ce lo auguriamo tutti. Lui ha indubbiamente dei numeri, ma quest’anno ha avuto problemi ad una caviglia e non ha potuto giocare per due mesi, ed anche ora non sta benissimo. Speriamo».
«Occorrerà un’altra impresa, ma i ragazzi ne sono consci» 

dice invece Moreno Longo, allenatore del Torino. 
Accoglie volentieri i complimenti che vengono rivolti allo spirito della squadra, alla sua voglia di non mollare mai, e aggiunge: 
«Questa è una delle nostre caratteristiche principali. Ho a disposizione un gruppo di combattenti, che non si sono spaventati quando hanno dovuto affrontare squadre come l’Atalanta e la Roma, che rappresentano, con l’Inter, sicuramente il top della categoria. Due imprese le abbiamo fatte, ora manca la terza. Ma, attenzione, noi non siamo solo dei lottatori, abbiamo anche una squadra di qualità, ho degli attaccanti che “vedono” la porta e quindi possiamo giocarci le nostre carte».
Dubbi sulla formazione?
«No, i ragazzi stanno bene, anche se sono un po’ affaticati. L’unico dubbio potrebbe essere rappresentato dal rientro a tempo di record di Gatto, che non abbiamo potuto utilizzare per l’intero torneo perché impegnato con la Nazionale Under 17 (oggi gli azzurrini hanno disputato 

l’ultima partita a Lecce con la Slovacchia)». Conosce gli avversari?
«Molto bene, è per quello che dico che servirà un’altra impresa.
Hanno due centrali decisamente da categoria superiore, 
ma è difficile trovarne uno che non sia al top. 
Dico Yago Del Piero e Marco Benassi, ma ve ne sono molti altri. 
Diciamo che è più una nazionale di categoria che non un club».
L’appuntamento è per domani, alle ore 15, allo stadio di via Pomerio.
FINALISSIMA
martedì 15 marzo 2011, ore 15.00

TORINO - INTER 1-5
14', 29' e 62' Terrani Giovanni (I) - 36' Monachello Gaetano (I) -
55' Garritano Luca (I) - 57' Gatto Emanuele (T)

Tabellino

15 marzo 2011
TORINO1-5INTER


Titolari
PortiereGilardi Alessandro Uscito28'2°t
DifensoreCinaglia Davide Uscito28'2°t
DifensorePernice Ciro
DifensoreIgnico Stefano
DifensoreAffinito Cristian
CentrocampistaCibrario Alessandro Uscito25'2°t
CentrocampistaFirriolo Marco Uscito25'2°t
CentrocampistaGatto Emanuele
AttaccanteFumana Giorgio Uscito25'2°t
AttaccanteCoccolo Lorenzo Uscito1'2°t
AttaccanteAramu Mattia Uscito1'2°t
Riserve
PortiereSaracco Umberto Entrato28'2°t
DifensoreDrago Giuseppe Entrato25'2°t
CentrocampistaGuseo Marco Entrato28'2°t
AttaccanteModini Piergiorgio Entrato25'2°t
AttaccanteGyasi Emmanuel Entrato1'2°t
AttaccanteDa Silva Barbosa Willyan Entrato1'2°t
AttaccanteDominin Alessio Entrato25'2°t
Allenatore
AllenatoreLongo Moreno
Titolari
PortiereMelgrati Riccardo Uscito35'1°t
DifensoreFerrara Marco Uscito1'2°t
DifensoreBandini Andrea
DifensoreDonkor Isaac
CentrocampistaMbaye Ibraima
CentrocampistaBenassi Marco Uscito33'2°t
CentrocampistaDel Piero Yago
CentrocampistaBelloni Niccolò Uscito30'2°t
AttaccanteTerrani Giovanni Uscito30'2°t 
AttaccanteMonachello Gaetano Uscito17'2°t
AttaccanteGarritano Luca Uscito25'2°t
Riserve
PortiereCincilla Matteo Antonio Entrato35'1°t
DifensoreAmoruso Nicolò Entrato1'2°t
DifensoreFochesato Riccardo Entrato33'2°t
CentrocampistaSarina Thomas Entrato30'2°t
CentrocampistaNtow Isaach Toah Entrato17'2°t
AttaccanteColombi Matteo Entrato30'2°t
AttaccanteGabbianelli Gian Marco Entrato25'2°t
Allenatore
AllenatoreGatti Giorgio


Una grande Inter
si porta a casa il 40° «Beppe Viola»


Il «cuore Toro» stavolta non è bastato, così come non si è materializzata la «terza impresa» che aveva evocato (e invocato) il tecnico granata Longo dopo i prestigiosi successi su Atalanta e Roma. Troppo forte quest’Inter, insomma, per farsi irretire dall’animus pugnandi di una squadra che è apparsa, almeno nelle battute iniziali del match, troppo preoccupata di mantenersi corta e di non concedere troppo spazio agli avversari. Non così i ragazzi di Gatti che, con un centrocampo molto mobile, hanno cominciato fin da subito a cercare l’imbucata per innescare Terrani e Monachello, due punte di straordinaria rapidità ed efficacia in zona gol. Oggi la parte del leone l’ha fatta il numero 11 nerazzurro che con un abile taglio ha sfruttato alla perfezione un calibrato lancio di Garritano per presentarsi davanti a Gilardi per poi batterlo con un preciso rasoterra. Era il 10’ e la partita era già segnata, anche perché il Torino, al 15’ ed al 23’ non è stato capace di sfruttare due ghiotte occasioni che potevano fruttare il pareggio. Gol sbagliato gol subito e così, al 29’, arrivava il secondo gol di Terrani che era lesto a riprendere la respinta del portiere granata uscito alla disperata sul solissimo Garritano. I granata non si davano per vinti ed al 30’ buttavano alle ortiche un’altra clamorosa occasione da gol: Melgrati non riusciva a trattenere una insidiosa punizione di Aramu, sulla palla si avventava Cinaglia che però colpiva involontariamente il portiere. Nello scontro il giovane numero 1 interista si lussava una spalla e doveva essere trasportato in ospedale. Subito dopo il tris nerazzurro, questa volta con Monachello che, involatosi sul filo del fuorigioco, conteneva il rientro di un difensore ed evitava il portiere depositando in rete.




Nella ripresa c’è stato spazio anche per l’accademia. Da manuale, infatti, il quarto gol dell’Inter: Belloni, al 10’, innescava Monachello che, dalla linea di fondo, metteva un pallone invitante sui piedi di Garritano che, al volo, incrociava sul palo più lontano. Il Torino reagiva con l’orgoglio e, dopo una insistita iniziativa di Da Silva sulla destra, trovava il gol della bandiera con il nazionale Gatto che, al 14’, infilava di testa da pochi passi, cancellando così lo zero dalla casella delle reti subite di quest’Inter dei record. Una piccola soddisfazione che subito veniva offuscata dal quinto gol dei nerazzurri i quali, ancora una volta, sfondavano sulla destra con una splendida intesa tra Belloni e Bandini, quest’ultimo metteva sul secondo palo dove, stavolta, era Terrani ad esibirsi in una splendida volèe imparabile per Gilardi.
«No, non è stata una vittoria facile, come potrebbe far pensare il punteggio – ha detto al termine il tecnico dell’Inter Giorgio Gatti -, il Toro si è dimostrata una squadra tosta ed i miei ragazzi sono stati bravi, con i primi due gol, ad incanalare la partita nel verso giusto. Chiaro che poi, potendo giocare in spazi più ampi, il nostro compito è stato più facile. Mi dispiace solo per il gol subito – ha proseguito Gatti – anche perché mi piaceva l’idea di finire il torneo senza subire gol».
Il calcio italiano, anche a livello giovanile, sta vivendo un periodo di flessione, cosa bisogna fare per uscirne? «Tornare intensamente a lavorare sulla qualità, cosa che, per esempio, devo riconoscere ha già cominciato a fare la Fiorentina».
«Per noi è stato già un successo arrivare alla finale – ha detto invece l’allenatore del Torino Moreno Longo - per noi vincere anche questa partita, come ho detto alla vigilia, era come compiere un miracolo. Non ci siamo riusciti, ma sono soddisfatto comunque per la prova dei ragazzi che si sono battuti fino alla fine e che sono stati forse troppo penalizzati nel punteggio perché alcuni episodi ci hanno giocato a sfavore. Comunque complimenti all’Inter che giustamente è al top della categoria e quindi giustamente ha vinto questo torneo. Ma complimenti anche agli organizzatori di questo torneo: noi ne giochiamo tanti, ma il Beppe Viola è decisamente di un altro livello».


PREMI 2011
Premio Fair-Play - INTER [zero cartellini in cinque match]
Miglior Giocatore: ANDREA BANDINI (Inter)
Capocannoniere: GIOVANNI TERRANI (Inter) 4 reti,
che prevale sul compagno di squadra GAETANO MONACHELLO
in quanto più giovane d'età



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